Coordinamento per la Pace – Trapani


In piazza per il lavoro – le foto
5 dicembre 2011, 13:37
Filed under: Lavoro, Territorio

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NON CI AFFONDERETE! – 4 dicembre corteo per il lavoro a Trapani
3 dicembre 2011, 09:55
Filed under: Comunicati, Lavoro, Territorio, Volantini

NON CI AFFONDERETE!

Cinquantotto lavoratori sotto licenziamento. Cinquantotto famiglie che rischiano di finire in mezzo alla strada perché il padrone del Cantiere Navale di Trapani ha deciso di liberarsi di noi e distruggere una delle realtà produttive più importanti di questa città.
Un’operazione di macelleria sociale vergognosa che non trova giustificazioni. Le commesse per il Cantiere non sono mai mancate. È mancata, invece, una gestione sana e lungimirante da parte dell’azienda che, adesso, vuole tagliare i costi tagliando i posti di lavoro.
Noi non ci siamo mai arresi. Due mesi di presidio permanente davanti i cancelli del Cantiere, discussioni, assemblee, solidarietà. Ci siamo sentiti e continuiamo a sentirci abbandonati da chi, sulla carta, dovrebbe tutelare i nostri diritti. E allora abbiamo preso in mano il nostro futuro e ci siamo costituiti in Collettivo autorganizzato per difendere il nostro lavoro. Su sollecitazione della Prefettura abbiamo persino fatto delle proposte minime – contratti di solidarietà o prolungamento della cassa integrazione – per evitare il disastro della mobilità, ma il padrone vuole solo licenziare.
E allora ci siamo presi quello che è nostro, quello che abbiamo fatto con le nostre mani e i nostri sacrifici: abbiamo occupato la petroliera “Marettimo M.”. Siamo preoccupatissimi per il nostro futuro ma siamo determinati: non scenderemo dalla nave finché non ci verranno date risposte concrete. Quello che vogliamo è il diritto, conquistato in anni di lavoro e dedizione, a poter vivere una vita dignitosa e garantire sicurezza ai nostri figli. La città di Trapani non può permettersi questo sfacelo occupazionale: anche altre aziende minacciano di licenziare, e sarebbe auspicabile che tutti i lavoratori trapanesi si unissero per fare fronte comune contro i ricatti padronali. Noi non vogliamo pagare per colpe che non sono nostre.
Per questo manifestiamo e manifesteremo: abbiamo bisogno della solidarietà di tutti, abbiamo bisogno di sentire il sostegno di tutta la città!

Collettivo dei Lavoratori in Lotta del Cantiere Navale di Trapani

Con il sostegno di:
Arci aMalaTesta
Coordinamento per la Pace
Giovani Comuniste/i
Gruppo Anarchico “Andrea Salsedo”
Rifondazione Comunista Trapani



PRESIDIO SOLIDALE
27 ottobre 2011, 15:09
Filed under: Lavoro, Territorio

Info: http://gruppoanarchicosalsedotp.noblogs.org/post/2011/10/27/234/



SMILITARIZZARE BIRGI
29 marzo 2011, 02:43
Filed under: Comunicati, Documenti, Lavoro, Pace, Territorio, Volantini

La guerra è la negazione dell’umanità e non guarda in faccia nessuno.
Le guerre servono solo ad alimentare gli interessi dei potenti, e non possono essere né “giuste” né “umanitarie”. A pagarne le conseguenze è sempre la povera gente.
La guerra è ovunque ci sia una presenza militare, e non solamente dove fischiano i proiettili o dove si sentono i boati dei bombardamenti che distruggono le città provocando vittime civili.
La base NATO di Trapani-Birgi è importantissima nello scacchiere geopolitico mediterraneo e da lì decollano i bombardieri diretti in Libia con il loro carico di morte.
Da alcuni giorni, l’aeroporto civile di Birgi, il “Vincenzo Florio” è stato chiuso per fare spazio alle operazioni militari. Da sempre, infatti, il nostro aeroporto è strettamente vincolato alle esigenze della base militare.
Con lo scoppio della guerra in Libia, gli aerei civili hanno dovuto lasciare il passo ai Tornado, e le ripercussioni sull’economia di tutta la provincia – privata di una struttura aeroportuale che aveva dato ossigeno a questo territorio – sono gravissime.
Nonostante le rassicurazioni dei politici, questa situazione dimostra che Trapani viene utilizzata per fare la guerra. Evidentemente, le esigenze del militarismo sono incompatibili con la voglia di riscatto civile e sviluppo economico di un territorio come il nostro, e non solo. In tutta Italia, infatti, le servitù militari condizionano pesantemente le vite delle persone e delle comunità.
La crisi libica impone dunque una rigorosa presa di posizione etica e politica:

SMILITARIZZARE BIRGI!

Aeroporto civile e aeroporto militare non possono convivere. Trapani ha bisogno di sviluppo e occupazione, e non può più essere sacrificata sull’altare del militarismo e delle macchine di morte.
Esprimiamo solidarietà ai lavoratori dell’aeroporto civile “V. Florio” e invitiamo l’intera cittadinanza a battersi per l’immediata dismissione dell’aeroporto militare di Birgi e la riconversione delle sue strutture a usi civili per fare della nostra provincia una terra al servizio della pace e non della guerra.

FUORI LA GUERRA DALLA STORIA!

NO ALLE BASI MILITARI!

NON CI SONO GUERRE GIUSTE!

 

Coordinamento per la Pace – Trapani



CANTIERE NAVALE: SOLIDARIETÀ AGLI OPERAI IN LOTTA!
9 febbraio 2011, 21:11
Filed under: Comunicati, Documenti, Lavoro, Territorio, Volantini

Quella del Cantiere Navale di Trapani non è la solita storia al tempo della crisi.
La CNT è un’azienda fiorente, che grazie all’esperienza ed alla professionalità dei suoi operai, è un punto di riferimento per il settore portuale trapanese.
Il lavoro non manca, tant’è che nel 2008 è stato presentato un piano industriale multimilionario per rimodernare infrastrutture, mezzi e trasformare l’azienda in un polo all’avanguardia, in grado di dare lavoro a centinaia di uomini e donne.
Attualmente all’interno del cantiere operano circa 70 operai, la maggior parte dei quali con una famiglia da mantenere. Nonostante ciò la dirigenza aziendale minaccia la messa in mobilità, cioè il licenziamento, per il 60% di essi: in pratica, più di 40 lavoratori dall’oggi al domani non avranno più di che vivere, ed è inutile dire che di questi tempi non c’è nulla di più difficile che trovare un altro lavoro.
A questo punto c’è da chiedersi: perché una manovra tanto scellerata?
Molti fattori fanno pensare che dietro le motivazioni formali ci sia l’ombra della speculazione. La versione ufficiale che dipinge un’azienda in passivo la cui unica via d’uscita sarebbe la ristrutturazione (leggasi licenziamenti di massa) a rigor di logica non regge, e mai vorremmo in futuro venire a sapere che quanto sta avvenendo oggi non sia in verità un fallimento pilotato per ridefinire la strategia aziendale, magari con l’obiettivo di sostituire operai italiani, specializzati e più costosi, con manodopera non specializzata e non italiana che, per l’oggettiva condizione di maggiore vulnerabilità, è più ricattabile dai padroni privi di scrupoli e quindi meno costosa.
Prassi consolidata e assai comune.
Questa vicenda, come molte altre, mette in luce le brutali contraddizioni del capitalismo: promette benessere, ma causa disastri.
Noi, uomini e donne del Coordinamento per la Pace, lottiamo al fianco degli operai del Cantiere Navale di Trapani e crediamo che soltanto uniti i lavoratori saranno in grado di non soccombere ai ricatti del padrone.

SOLO LA LOTTA PAGA!

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamentoperlapace@yahoo.it





PRIMO MAGGIO
1 maggio 2010, 16:22
Filed under: Documenti, Lavoro, Volantini

Il Coordinamento per la Pace – Trapani ricorda la Festa del Primo Maggio nel suo significato originario cioè quello della Festa dei Lavoratori.
Tale commemorazione serve a ricordare le lotte sindacali e le vittorie in campo economico e sociale nell’ambito della grande presa di coscienza della classe lavoratrice tra la fine dell”800 e gli inizi del ‘900.
Una ricorrenza che nasce dai fatti accaduti in quel periodo storico negli USA, con le battaglie sindacali e le manifestazioni per richiedere le 8 ore lavorative sotto lo slogan «Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire».
Le rivendicazioni dei lavoratori trovarono il loro successo nel 1867, quando lo stato dell’Illinois riconobbe legalmente le 8 ore lavorative che entrarono in vigore proprio il Primo Maggio di quell’anno. Famosi furono anche i fatti del Primo Maggio 1886, dove 400.000 lavoratori in tutti gli Stati Uniti, e in particolare nella città di Chicago, scioperarono e
manifestarono per i loro diritti. Seguirono tre giorni di duri scontri con la polizia con l’uccisione di parecchi lavoratori, e poi le montature e la repressione nei confronti delle organizzazioni anarcosindacaliste.
Oggi il nostro invito è quello di prendere esempio da quelle lotte in un momento in cui le condizioni del mondo del lavoro sono disastrose: i salari non consentono di arrivare alla fine del mese, il continuo aumento del costo della vita soffoca i lavoratori, le morti bianche sono una costante, il precariato e la disoccupazione uccidono il futuro, il lavoro nero e lo sfruttamento mortificano ugualmente la dignità di tutti i lavoratori italiani e immigrati.
Oggi è necessario recuperare quella coscienza di classe mostrata un tempo e che portò tanti risultati favorevoli alla causa dei lavoratori.
Diritti, lavoro e dignità possono essere conquistati solo dai lavoratori e non certo dai padroni che pensano, ovviamente, solo al loro profitto.

Coordinamento per la Pace – Trapani
coordinamentoperlapace@yahoo.it



SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI TRAPANESI IN LOTTA
1 febbraio 2010, 15:51
Filed under: Comunicati, Lavoro, Territorio, Volantini

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà agli operatori del call-center Multimedia Planet che hanno deciso di occupare i locali dove fino a qualche giorno prima lavoravano in cambio di un salario che era appena sufficiente a non farli crollare sotto la soglia di povertà. Questi lavoratori sono stati sacrificati sull’altare del profitto: dopo essere stati vessati, umiliati e messi in competizione gli uni contro gli altri da un padronato indecente e arraffone, adesso si ritrovano a lottare per non precipitare nella disoccupazione. Questa vicenda – che ha giustamente sollevato l’attenzione dell’opinione pubblica cittadina – fa il paio con la lotta dei portuali della SCS, anche loro vittime degli interessi padronali, schiacciati dal meccanismo spietato del capitalismo, coinvolti in rappresaglie aziendali e impietose guerre tra poveri. In un territorio come quello trapanese, già martoriato da decenni di incontrastato abbandono economico e morale, la perdita di così tanti posti di lavoro non può essere tollerata.
Queste mobilitazioni saranno tanto più efficaci quanto più i lavoratori prenderanno coscienza delle loro potenzialità, della loro capacità di autorganizzarsi e non dividersi in una lotta che serva non solo alla riconquista del posto di lavoro, ma anche a una necessaria messa in discussione di questo sistema insostenibile, fondato sullo sfruttamento e la mortificazione della dignità.

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamentoperlapace@yahoo.it