Coordinamento per la Pace – Trapani


Fare società – Carovana antimafie 2012
11 ottobre 2012, 08:56
Filed under: Antimafia, Antirazzismo, Territorio

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IL BANCO DEGLI IMPUTATI
25 settembre 2011, 15:09
Filed under: Antimafia, Approfondimenti, Ciao Mauro, Comunicati, Documenti, Territorio

L’anniversario del delitto di Mauro Rostagno oggi è un po’ diverso dagli altri. Dopo ventitrè anni, infatti, è la prima volta che il ricordo si accompagna a un dibattimento processuale, tuttora in corso presso la corte d’assise d’appello di Trapani, e iniziato a febbraio.
È senz’altro prematuro tirare le somme, ma è sicuramente lecito esprimere alcune valutazioni.
Innanzitutto, prendono corpo carte e documenti che finora erano rimasti nei cassetti e dai quali si evince il fervido lavoro di inchiesta che Mauro Rostagno aveva deciso di svolgere in un territorio attraversato da interessi incrociati pericolosissimi: mafia, massoneria, servizi segreti. Livelli plurimi che vanno ben oltre il delitto di mafia, proprio perché la mafia è un sistema di potere, complesso e articolato.
Già allora Rostagno si rese conto che la macchina dello stato si inceppò proprio su alcuni processi scottanti, come quello sulla raffineria di droga di Alcamo, o quello sulla loggia massonica coperta Iside 2. Ma nonostante tutto, Rostagno non si fermava, immergendo le mani nel fango di una Trapani crocevia di traffici illeciti (armi e droga) e di significative convergenze tra politica e malaffare.
Da questi primi mesi di dibattimento è piuttosto evidente che gli inquirenti che per primi si occuparono del delitto condizionarono pesantemente la possibilità di scoprire la verità. Personaggi come Nazareno Montanti e Beniamino Cannas hanno fatto in aula la figura che hanno fatto, con le loro numerose amnesie e l’incapacità di giustificare la trascuratezza investigativa della Benemerita, che tutto fece fuorché seguire la pista giusta. E poi c’è lo strano caso degli ultimi riconoscimenti fotografici ai quali sarebbero state sottoposte le sorelle Fonte per individuare gli assassini: funzionari di polizia hanno smentito la circostanza proprio durante il processo.
E così, errori e omissioni in vent’anni di indagini sono stati più volte ricostruiti durante questo primo scorcio di processo, e qualcuno ha sottolineato il rischio che, così facendo, si perdano di vista le accuse ai due imputati mafiosi – Virga e Mazzara – e ci si concentri invece su altri elementi.
L’imbarazzo generale (e quasi inconfessabile) è che sul banco degli imputati ci vadano a finire le istituzioni.
Chissà che, invece, anche questa non sia la pista giusta.

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamentoperlapace@yahoo.it

25/09/2011



IL VERO PECCATO È NON PARLARNE
12 luglio 2011, 14:07
Filed under: Antimafia, Comunicati, Territorio

In Sicilia (ma non solo) ci sono parecchie cose di cui è sempre meglio non parlare. Di mafia, innanzitutto, ma anche di Chiesa. Specialmente quando dai corridoi dei palazzi del potere ecclesiastico emergono le tracce tanto mondane e così poco spirituali della quotidiana attività dei preti.
Nella bufera che ha recentemente coinvolto la Chiesa trapanese si è parlato di gestione allegra del denaro, di audaci operazioni finanziarie relative a due rinomate fondazioni religiose, di scontri personali e di potere fra prelati, e addirittura di un coinvolgimento nella cosiddetta P4. Ce n’è abbastanza per fare tremare i piani alti della Curia, al punto che persino il Vaticano ha proceduto a un clamoroso commissariamento.
E così, in attesa che qualcuno faccia un po’ di luce su quest’oscura faccenda, ci hanno pensato i soliti ignoti a far capire come devono andare le cose a Trapani: “Lasciate in pace monsignor Micciché” ha scritto qualcuno, a scopo intimidatorio, all’indirizzo dei giornalisti Gianfranco Criscenti e Giuseppe Pipitone, colpevoli di aver fatto informazione su queste indicibili vicissitudini clericali e di aver sfidato una fitta coltre di omertà.
A Criscenti e Pipitone, la nostra massima solidarietà contro ogni mafia e ogni bigotto oscurantismo.

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamenoperlapace@yahoo.it



DELITTO ROSTAGNO, PROCESSO AL VIA
2 febbraio 2011, 12:17
Filed under: Antimafia, Ciao Mauro, Comunicati, Territorio

Vogliamo salutare ed esprimere la nostra solidarietà ai famigliari di Mauro Rostagno in occasione dell’apertura del processo ai mafiosi Virga e Mazzara, accusati del suo omicidio.
Il processo per sancire la verità giudiziaria sull’atroce delitto di Rostagno è certamente un fatto importante ma, a nostro avviso, sarebbe del tutto miope delegare ai rituali della giustizia di stato il compito di lavare la cattiva coscienza di una Sicilia sventurata che ha sempre bisogno di eroi.
La storia di questo paese ha più volte dimostrato che verità e giustizia difficilmente trovano adeguato riconoscimento nelle aule dei tribunali. Piuttosto, esse vanno ricercate nella memoria collettiva, nell’impegno e nell’azione quotidiana di ciascuno di noi contro la mafia, le ingiustizie, gli abusi del potere, l’omertà.
Tuttavia, qualunque sarà l’esito di questo processo (e ci auguriamo ovviamente che vengano individuati i responsabili palesi e occulti della morte di Rostagno), il nostro giudizio sulla vicenda resterà quello di sempre: Mauro Rostagno è stato ammazzato, come troppi in questa terra, per il suo impegno costante e intransigente contro i poteri forti e la mafia.
Un esempio, il suo, che ci aiuterà sempre a portare avanti, nel nostro piccolo, le lotte per una Trapani più libera, consapevole, giusta e solidale.

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamentoperlapace@yahoo.it

02/02/2011



Ciao Mauro!
25 settembre 2010, 21:38
Filed under: Antimafia, Ciao Mauro, Territorio



CIAO PEPPINO, CIAO MAURO
7 maggio 2010, 19:39
Filed under: Antimafia, Ciao Mauro, Documenti, Territorio, Volantini

Peppino Impastato era convinto che per distruggere la mafia e i poteri forti bisognava demolirne la legittimità sociale, smascherare la loro miseria, denunciare a viso aperto la loro criminalità.
E così, per squarciare la cappa di omertà che soffocava Cinisi, Impastato e i suoi compagni diedero vita a Radio Aut, un esperimento coraggioso di controinformazione diretta e senza filtri, autogestita e senza padroni.

Mauro Rostagno era convinto che per distruggere la mafia e i poteri forti bisognava demolirne la legittimità sociale, smascherare la loro miseria, denunciare a viso aperto la loro criminalità.
E così, per squarciare la cappa di omertà che soffocava Trapani, Rostagno  e i suoi collaboratori rilanciarono una piccola televisione di provincia, un esperimento coraggioso di informazione libera e indipendente.

Impastato e Rostagno sono stati ammazzati dalla mafia, a dieci anni di distanza l’uno dall’altro. In entrambi i casi, le istituzioni hanno fatto di tutto per occultare la verità e depistare le indagini sulle loro morti. In entrambi i casi, la prima carta giocata dal potere è stata la calunnia: Peppino fu tacciato di essere terrorista, Rostagno una specie di spacciatore.

Le lotte di Peppino Impastato, di Mauro Rostagno, di Giovanni Spampinato e di tutti i giornalisti che hanno pagato col sangue il prezzo della loro libertà, devono servire da esempio affinché l’impegno antimafia possa radicarsi sempre di più nelle coscienze e nelle pratiche di ognuno di noi.
Lottare contro la mafia significa dire le cose come stanno, puntando il dito contro i soprusi, impegnandosi in prima persona contro le ingiustizie sociali. L’emancipazione della Sicilia non la regaleranno i tribunali, dovranno essere i siciliani a conquistarla.

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamentoperlapace@yahoo.it



25 aprile, la Resistenza continua!
18 aprile 2010, 23:43
Filed under: Antifascismo, Antimafia, Antirazzismo, Appelli, Comunicati, Documenti, Volantini

Il 25 aprile – anniversario della Liberazione dal nazifascismo – è una ricorrenza preziosa, soprattutto nei tempi terribili in cui viviamo.
L’Italia è un paese allo sbando, mortificato da una crisi senza precedenti. I legami di solidarietà e rispetto reciproco, che dovrebbero essere alla base di ogni comunità, sono sempre più deboli di fronte alla devastazione sociale in cui versa il paese.
Disoccupazione, precarietà e sfruttamento sono le parole d’ordine con cui i poteri forti tengono in pugno le nuove generazioni togliendo loro l’idea stessa di futuro.
E dove non c’è futuro, è più facile cedere alla rassegnazione e all’egoismo.
Tra licenziamenti e cassa integrazione, i diritti dei lavoratori vengono attaccati continuamente, con l’erosione di quelle poche tutele che sono rimaste. A meno che non si crepi prima, in fabbrica o in un cantiere, per garantire i profitti dei padroni.
I tagli alla scuola pubblica vanno nella stessa direzione: un popolo ignorante è un popolo più facile da governare e da ricattare.
Lo strapotere dell’esecutivo e l’infinito degrado di gran parte della classe politica italiana, vengono mascherati dalla massiccia manipolazione dell’informazione, sempre più asservita e obbediente, un’informazione che soffia sul fuoco dell’insicurezza e alimenta l’ostilità nei confronti di chi si oppone alle ingiustizie.
Oggi, viene giocata apertamente la carta della repressione per stroncare ogni opposizione sociale, per intimidire il dissenso, per governare attraverso la paura. Proprio come quando nacque il fascismo.
Con l’approvazione del pacchetto-sicurezza è diventato più difficile manifestare il proprio pensiero; le città sono state blindate da ordinanze che negano l’agibilità degli spazi pubblici; i quartieri sono stati militarizzati all’inverosimile.
Gli immigrati sono discriminati per legge, sotto il ricatto costante della clandestinità. Nei Centri di Identificazione ed Espulsione vengono rinchiusi fino a sei mesi uomini e donne colpevoli solo di essere stranieri. A Trapani è in fase avanzata di costruzione il nuovo, vergognoso, enorme campo di internamento per immigrati: in contrada Milo, in periferia, lontano da tutto e da tutti.

In questo paese alla deriva, la Resistenza è necessaria, oggi più che mai.
La festa del 25 aprile non si può limitare al ricordo – assolutamente doveroso – di tutti coloro che morirono per la libertà, ma deve essere un’occasione per rinnovare l’impegno a lottare per una società più giusta, più solidale, più libera, contro ogni fascismo, contro ogni discriminazione, contro l’arroganza del potere e delle mafie, contro chi ci vuole rubare il futuro.
È per questo che facciamo appello alla cittadinanza, a tutti gli antifascisti, ai sinceri democratici, a tutte le realtà di base, alle associazioni, ai soggetti politici individuali e collettivi affinché la festa del 25 aprile diventi un’occasione di incontro all’insegna degli intramontabili valori della libertà, della giustizia sociale e della solidarietà.

Coordinamento per la Pace – Trapani
Giovani Comuniste/i Trapani

Aderiscono:

Arci – Trapani; Coordinamento Anarchico Palermitano; Emergency – Gruppo di Trapani; Federazione Anarchica Siciliana; Federazione dei Comunisti Anarchici; Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie; Partito della Rifondazione Comunista – Circolo “Mauro Rostagno” – Trapani; Partito della Rifondazione Comunista – federazione provinciale di Trapani; Un’Altra Storia – Trapani; Unione degli Studenti – Trapani