Coordinamento per la Pace – Trapani


NO MUOS, report e foto da Trapani con Antonio Mazzeo
2 dicembre 2012, 21:35
Filed under: Pace, Territorio

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Una bella serata di informazione e dibattito, venerdì scorso, alla Libreria del Corso di Trapani. Alla presenza di un folto pubblico, Antonio Mazzeo ha risposto all’appello del Coordinamento per la Pace per presentare ai trapanesi il suo libro-inchiesta sul mega radar MUOS che la Marina Militare Usa vuole realizzare nel territorio di Niscemi. Negli ultimi giorni, infatti, la mobilitazione popolare a Niscemi contro la costruzione del MUOS ha avuto una rapida accelerazione da quando si è sparsa la voce che presto arriveranno i mezzi pesanti che trasporteranno la mastodontica gru necessaria alla  installazione delle parabole.

Antonio Mazzeo è venuto a Trapani direttamente da Niscemi, dopo una notte all’addiaccio trascorsa al presidio permanente, scaldandosi al fuoco del falò e della rinnovata socialità che i niscemesi e i pacifisti e antimilitaristi siciliani stanno ricostruendo a partire da questo momento di lotta.       mazzeo_nomuos_tp1
Da Niscemi a Trapani, dunque, per raccontare cos’è il MUOS, come funziona, perché è concepito. E per spiegare com’è cambiata la guerra e il modo stesso di intendere il “nemico”. La tecnologia dei nuovi armamenti, sempre più sofisticata, non ti fa guardare gli occhi di chi muore e nasconde, sia a chi combatte pigiando i pulsanti di una consolle, sia all’opinione pubblica, la concreta devastazione delle bombe che distruggono le città e dilaniano i corpi. E poi il MUOS è una bomba ecologica dall’impatto devastante, con le sue onde elettromagnetiche che provocano tumori e leucemie e sterilizzano tutto il territorio circostante.

A Trapani, Antonio Mazzeo ci ha raccontato di come l’invasività delle strutture militari abbia condizionato lo sviluppo dell’intera Sicilia, ricordando che la base militare di Birgi resta uno dei centri nevralgici del controllo Nato sui cieli italiani. Da Birgi sono decollati i bombardieri per la guerra in Libia, mentre l’aeroporto civile è ostaggio permanente delle necessità militari. Ennesima dimostrazione di quanto le servitù militari siano incompatibili con lo sviluppo e il benessere delle comunità.
Infine, l’invito alla divulgazione delle notizie, alla sensibilizzazione, all’impegno in prima persona. Se la Regione siciliana e le altre istituzioni hanno dimostrato un colpevole disinteresse nel far valere le ragioni del diritto e del buon senso, solo una lotta popolare e condivisa può ostacolare e impedire che i signori della guerra possano compiere l’ennesimo scempio sulle teste dei siciliani.

Coordinamento per la Pace – Trapani

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