Coordinamento per la Pace – Trapani


UN’IPOCRISIA INSOPPORTABILE

Da molti anni, ormai, gli esponenti del Centrosinistra italiano si impegnano in periodiche visite guidate nei centri di internamento per immigrati. Tutte le volte, gli ex democratici di sinistra, oggi del Partito Democratico, non sono mai andati al di là delle solite richieste di “umanizzazione” di queste strutture, senza mai mettere in discussione la loro stessa esistenza.
La dignità politica e l’onestà intellettuale sono virtù sempre più rare. Nei giorni scorsi, l’onorevole Livia Turco – appena finita l’ispezione al CIE Milo di Trapani – ha avuto la spudoratezza di affermare che queste strutture «sono delle polveriere umane e che la legge voluta dal governo Berlusconi e dall’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni è un disastro».
Se non l’avessimo letto nero su bianco forse non ci avremmo creduto. Parole tanto indignate e accusatorie provengono dalla stessa persona che ha firmato, insieme a Giorgio Napolitano, la legge n. 40/1998, e cioè la norma istitutiva dei Centri di Permanenza Temporanea (oggi CIE) per immigrati. Per essere chiari, se in Italia esiste il disastro di queste strutture disumane e liberticide, lo dobbiamo proprio all’onorevole Turco e a tutta la sua area politica di riferimento.
Certo, oggi è comodo attaccare Berlusconi, Maroni e i governi reazionari espressi dal Centrodestra italiano per le loro infami politiche repressive in materia di immigrazione. Ma non bisogna dimenticare che la legge Bossi-Fini o i cosiddetti “pacchetti-sicurezza” altro non sono che un inasprimento dell’impianto normativo predisposto a suo tempo da un governo di Centrosinistra.
Proprio non si sentiva il bisogno di questi esercizi di ipocrisia da parte di Livia Turco e del Partito Democratico. Parole davvero fuori luogo e di cattivo gusto, specialmente perché pronunciate a Trapani, la città nella quale si consumò la strage del “Vulpitta” (1999) e nella quale insistono due Centri di Identificazione ed Espulsione.
Dai quali, oggi come ieri, alla faccia delle inconcludenti ispezioni parlamentari, gli immigrati scappano continuamente per non subire più la repressione e le violenze di questi posti terribili.

Coordinamento per la Pace – Trapani

15/06/2012

coordinamentoperlapace@yahoo.it

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