Coordinamento per la Pace – Trapani


PER LA LIBERTÀ DEL POPOLO LIBICO
23 febbraio 2011, 00:21
Filed under: Antirazzismo, Comunicati, Pace

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al popolo della Libia insorto contro la dittatura del colonnello Muammar Gheddafi. L’insurrezione della Libia rappresenta una nuova, storica tappa del percorso di liberazione dei popoli del Nordafrica: dopo la Tunisia e l’Egitto – paesi nei quali i cittadini hanno deposto con pacifica determinazione le rispettive classi dirigenti – anche la Libia è spinta dal vento della rivolta. La reazione del colonnello Gheddafi è atroce e inaudita: i manifestanti vengono bombardati dagli aerei mentre mercenari stranieri vengono assoldati per sparare su donne e uomini inermi.
Condanniamo fermamente la criminale repressione che si sta abbattendo sulla popolazione libica e auspichiamo che gli episodi di diserzione tra le file dell’esercito libico aumentino fino a rendere del tutto impotente la macchina sanguinaria della repressione.
È necessario che il governo italiano – già insopportabilmente titubante nel solidarizzare subito con il popolo libico – blocchi le forniture di armi, munizioni e veicoli blindati alla Libia e sospenda l’accordo sottoscritto nel 2008 in tema di immigrazione, facendo cessare la collaborazione tra militari italiani e polizia libica nella repressione dei flussi migratori.

LIBERTÀ E DIRITTI PER IL POPOLO LIBICO!

FUORI I DITTATORI DALLA STORIA!

Coordinamento per la Pace – Trapani



 

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SOLIDARIETÀ A NOUREDDINE ADNANE
18 febbraio 2011, 15:46
Filed under: Antirazzismo, Comunicati

AGGIORNAMENTO – Noureddine Adnane non ce l’ha fatta. L’ambulante marocchino che si è dato fuoco venerdì della settimana scorsa in via Ernesto Basile a Palermo,  per protestare contro l’ennesimo controllo da parte della polizia municipale, è morto la mattina di sabato 19 febbraio alle 11 al centro grandi ustionati dell’ospedale Civico.

Il Coordinamento per la Pace di Trapani aderisce e partecipa alla manifestazione che si terrà sabato 19 a Palermo in solidarietà a Noureddine Adnane, lavoratore di origine marocchina che si è dato fuoco dopo l’ennesimo controllo alla sua bancarella subito dalla Polizia municipale del capoluogo siciliano. L’esasperazione di Noureddine nasce dal clima avvelenato prodotto dal “pacchetto-sicurezza”, dalle varie ordinanze per il cosiddetto “decoro urbano” o contro il cosiddetto “bivacco” che finiscono solo per reprimere e perseguitare i soggetti più deboli (gli immigrati, i venditori ambulanti, i senza casa, i poveri) in nome di quella retorica della legalità svuotata di ogni attenzione alla solidarietà e alla giustizia sociale.

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamentoperlapace@yahoo.it

Per info sulla vicenda: http://senzafrontiere.noblogs.org/post/2011/02/18/palermo-noureddine-che-si-e-dato-fuoco/



CANTIERE NAVALE: SOLIDARIETÀ AGLI OPERAI IN LOTTA!
9 febbraio 2011, 21:11
Filed under: Comunicati, Documenti, Lavoro, Territorio, Volantini

Quella del Cantiere Navale di Trapani non è la solita storia al tempo della crisi.
La CNT è un’azienda fiorente, che grazie all’esperienza ed alla professionalità dei suoi operai, è un punto di riferimento per il settore portuale trapanese.
Il lavoro non manca, tant’è che nel 2008 è stato presentato un piano industriale multimilionario per rimodernare infrastrutture, mezzi e trasformare l’azienda in un polo all’avanguardia, in grado di dare lavoro a centinaia di uomini e donne.
Attualmente all’interno del cantiere operano circa 70 operai, la maggior parte dei quali con una famiglia da mantenere. Nonostante ciò la dirigenza aziendale minaccia la messa in mobilità, cioè il licenziamento, per il 60% di essi: in pratica, più di 40 lavoratori dall’oggi al domani non avranno più di che vivere, ed è inutile dire che di questi tempi non c’è nulla di più difficile che trovare un altro lavoro.
A questo punto c’è da chiedersi: perché una manovra tanto scellerata?
Molti fattori fanno pensare che dietro le motivazioni formali ci sia l’ombra della speculazione. La versione ufficiale che dipinge un’azienda in passivo la cui unica via d’uscita sarebbe la ristrutturazione (leggasi licenziamenti di massa) a rigor di logica non regge, e mai vorremmo in futuro venire a sapere che quanto sta avvenendo oggi non sia in verità un fallimento pilotato per ridefinire la strategia aziendale, magari con l’obiettivo di sostituire operai italiani, specializzati e più costosi, con manodopera non specializzata e non italiana che, per l’oggettiva condizione di maggiore vulnerabilità, è più ricattabile dai padroni privi di scrupoli e quindi meno costosa.
Prassi consolidata e assai comune.
Questa vicenda, come molte altre, mette in luce le brutali contraddizioni del capitalismo: promette benessere, ma causa disastri.
Noi, uomini e donne del Coordinamento per la Pace, lottiamo al fianco degli operai del Cantiere Navale di Trapani e crediamo che soltanto uniti i lavoratori saranno in grado di non soccombere ai ricatti del padrone.

SOLO LA LOTTA PAGA!

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamentoperlapace@yahoo.it





DELITTO ROSTAGNO, PROCESSO AL VIA
2 febbraio 2011, 12:17
Filed under: Antimafia, Ciao Mauro, Comunicati, Territorio

Vogliamo salutare ed esprimere la nostra solidarietà ai famigliari di Mauro Rostagno in occasione dell’apertura del processo ai mafiosi Virga e Mazzara, accusati del suo omicidio.
Il processo per sancire la verità giudiziaria sull’atroce delitto di Rostagno è certamente un fatto importante ma, a nostro avviso, sarebbe del tutto miope delegare ai rituali della giustizia di stato il compito di lavare la cattiva coscienza di una Sicilia sventurata che ha sempre bisogno di eroi.
La storia di questo paese ha più volte dimostrato che verità e giustizia difficilmente trovano adeguato riconoscimento nelle aule dei tribunali. Piuttosto, esse vanno ricercate nella memoria collettiva, nell’impegno e nell’azione quotidiana di ciascuno di noi contro la mafia, le ingiustizie, gli abusi del potere, l’omertà.
Tuttavia, qualunque sarà l’esito di questo processo (e ci auguriamo ovviamente che vengano individuati i responsabili palesi e occulti della morte di Rostagno), il nostro giudizio sulla vicenda resterà quello di sempre: Mauro Rostagno è stato ammazzato, come troppi in questa terra, per il suo impegno costante e intransigente contro i poteri forti e la mafia.
Un esempio, il suo, che ci aiuterà sempre a portare avanti, nel nostro piccolo, le lotte per una Trapani più libera, consapevole, giusta e solidale.

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamentoperlapace@yahoo.it

02/02/2011



29 gennaio 2011 – Report del presidio antirazzista

«Viva li buoni omini come voi!». Questa, insieme a tanti altri ringraziamenti, è stata una delle frasi pronunciate dai migranti reclusi nel CIE “Serraino Vulpitta” di Trapani durante il pomeriggio di solidarietà che abbiamo organizzato davanti la struttura, sabato 29 gennaio, a due giorni dal Giorno della Memoria, giusto per ricordare che il razzismo di stato, l’internamento e le deportazioni sono tutte cose vergognosamente attuali.
All’interno del CIE la situazione continua a essere quella di sempre. I ragazzi ci hanno informato che molti di loro sono lì dentro da oltre due mesi, per lo più tunisini. A questo proposito, i reclusi hanno apprezzato la nostra solidarietà alla rivolta in Tunisia gridando slogan contro Ben Alì e per la libertà. E poi tanti cartelli esposti tra le sbarre del CIE: “Non siamo cani, siamo esseri umani”; “Siamo tutti uguali”; “Libertà”.
Noi che stavamo fuori ci siamo uniti ai loro cori, abbiamo ascoltato i loro sfoghi, abbiamo cercato di farli sentire meno soli. Un altro momento di condivisione e solidarietà internazionalista, un nuovo momento di lotta contro le frontiere e le prigioni che mortificano l’umanità.

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamentoperlapace@yahoo.it