Coordinamento per la Pace – Trapani


RESISTERE AL RAZZISMO!

Mentre il teatrino della politica offre ogni giorno l’indecente spettacolo di una classe dirigente intenta a scannarsi per brandelli di potere, c’è un’altra Italia che lotta e resiste strenuamente per la dignità e la libertà di tutti.
Nelle scorse settimane, a Brescia e Milano, alcuni immigrati hanno dato vita a delle proteste eclatanti, resistendo su una gru o su una torre per rivendicare il loro diritto a vivere e lavorare alla luce del sole. Perché in questo paese la legge ti rende la vita impossibile se sei immigrato clandestino, ma è proprio la stessa legge che non ti permette di uscire dalla clandestinità.
In questo meccanismo che schiaccia le esistenze di migliaia di persone, ci sono i Centri di Identificazione ed Espulsione (C.I.E.), le galere per immigrati dove si può restare chiusi per 180 giorni. In tutta Italia, negli ultimi mesi, da Torino a Milano, da Bologna a Bari, da Roma a Crotone, tutti questi lager del terzo millennio sono diventati polveriere in cui è scoppiata la rivolta dei reclusi.
Anche qui a Trapani – dove è imminente l’apertura di un enorme lager in contrada Milo – non sono mancati tentativi di fuga e proteste drammatiche. Sempre e soltanto per chiedere quello che spetta a tutte e tutti, a prescindere dal luogo in cui si è nati: libertà e diritti.
In contemporanea con il corteo promosso a Torino dalla Rete “10 luglio antirazzista” e a un mese dall’anniversario della strage del “Serraino Vulpitta” in cui morirono sei immigrati, torniamo in piazza a Trapani per denunciare ogni razzismo, per la chiusura dei Centri di Identificazione ed Espulsione, per la libertà e i diritti di tutte e tutti.

Coordinamento per la Pace – Trapani
Emergency – Trapani

 

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