Coordinamento per la Pace – Trapani


RESISTERE AL RAZZISMO!

Mentre il teatrino della politica offre ogni giorno l’indecente spettacolo di una classe dirigente intenta a scannarsi per brandelli di potere, c’è un’altra Italia che lotta e resiste strenuamente per la dignità e la libertà di tutti.
Nelle scorse settimane, a Brescia e Milano, alcuni immigrati hanno dato vita a delle proteste eclatanti, resistendo su una gru o su una torre per rivendicare il loro diritto a vivere e lavorare alla luce del sole. Perché in questo paese la legge ti rende la vita impossibile se sei immigrato clandestino, ma è proprio la stessa legge che non ti permette di uscire dalla clandestinità.
In questo meccanismo che schiaccia le esistenze di migliaia di persone, ci sono i Centri di Identificazione ed Espulsione (C.I.E.), le galere per immigrati dove si può restare chiusi per 180 giorni. In tutta Italia, negli ultimi mesi, da Torino a Milano, da Bologna a Bari, da Roma a Crotone, tutti questi lager del terzo millennio sono diventati polveriere in cui è scoppiata la rivolta dei reclusi.
Anche qui a Trapani – dove è imminente l’apertura di un enorme lager in contrada Milo – non sono mancati tentativi di fuga e proteste drammatiche. Sempre e soltanto per chiedere quello che spetta a tutte e tutti, a prescindere dal luogo in cui si è nati: libertà e diritti.
In contemporanea con il corteo promosso a Torino dalla Rete “10 luglio antirazzista” e a un mese dall’anniversario della strage del “Serraino Vulpitta” in cui morirono sei immigrati, torniamo in piazza a Trapani per denunciare ogni razzismo, per la chiusura dei Centri di Identificazione ed Espulsione, per la libertà e i diritti di tutte e tutti.

Coordinamento per la Pace – Trapani
Emergency – Trapani

 



NESSUNA STRADA AL FASCISMO
17 novembre 2010, 14:06
Filed under: Antifascismo, Comunicati

Apprendiamo dagli organi di stampa che il consigliere comunale La Pica ha prodotto un atto di indirizzo per intitolare a Giorgio Almirante una strada della città di Trapani.
Giorgio Almirante fu, prima di tutto, un fascista della prima ora.
Già redattore de La difesa della Razza, Almirante si preoccupò di elevare il razzismo a strumento di dominio politico nell’Italia mussoliniana. Nel 1943, quando la scelta era tra oppressione e libertà, Almirante si schierò con la Repubblica di Salò al fianco della Germania nazista. In quel periodo, il boia Almirante si occupò personalmente di ordinare fucilazioni di partigiani e rastrellamenti di civili. Finita la guerra, Almirante si riciclò nel doppiopetto fondando l’MSI, un partito coinvolto fino al collo in tutte le trame più oscure della Repubblica: terrorismo neofascista, stragi di stato, appoggio alla massoneria deviata.
Tanto per essere chiari, intitolare una strada ad Almirante rappresenterebbe un insulto alla memoria e all’onore di tutti coloro i quali si sono battuti per la libertà e la democrazia in questo paese. Ne tengano conto il Sindaco di Trapani, il Consiglio comunale e, soprattutto, tutti gli antifascisti e i sinceri democratici di questa città.

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamentoperlapace@yahoo.it

17/11/2010