Coordinamento per la Pace – Trapani


NO ALLA SCUOLA DI GUERRA
30 settembre 2010, 12:42
Filed under: Antifascismo, Comunicati, Pace

In un’Italia strozzata dalla crisi economica e dalla disoccupazione, moltissimi giovani – specialmente meridionali – scelgono la carriera militare per crearsi un futuro e costruirsi una qualche sicurezza.
Dal momento che non si trova un lavoro decente, si va a sparare in giro per il mondo con la concreta possibilità di tornare a casa in una bara avvolta nel tricolore in mezzo alla retorica con cui la guerra viene contrabbandata dai governi come un modo per costruire la pace.

Oggi, in Italia, questa logica militarista rischia di essere seminata anche tra i più giovani, quelli che ancora vanno a scuola, dove si dovrebbe apprendere che la guerra è sempre sbagliata. Dopo la promozione da parte del governo di campus formativi nelle forze armate, adesso il ministro della Difesa La Russa e la ministra dell’Istruzione Gelmini hanno rilanciato il progetto “Allenati per la vita” (già concepito dal precedente governo di centrosinistra) che dovrebbe partire nei licei della Lombardia: lezioni di tiro con la pistola, percorsi ginnico-militari, divisione degli studenti in pattuglie per superare prove di resistenza e combattimento. Praticamente, i balilla del regime fascista. Con questa militarizzazione di massa, si vogliono addestrare i giovani di oggi a diventare le future macchine di morte per i padroni di domani.

Evidentemente, la distruzione della scuola pubblica passa anche attraverso queste disgustose operazioni. Prima che questo progetto venga adottato in altre regioni, è necessario boicottarlo: facciamo appello agli studenti e agli insegnanti della Lombardia e di tutta Italia affinché disertino questo arruolamento collettivo, perché chi rifiuta la guerra ha fatto un primo passo per farla scomparire per sempre.

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamentoperlapace@yahoo.it

30/09/2010

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Ciao Mauro!
25 settembre 2010, 21:38
Filed under: Antimafia, Ciao Mauro, Territorio



MARE DI FUOCO
14 settembre 2010, 16:05
Filed under: Antirazzismo, Comunicati, Pace, Territorio

I colpi di mitragliatrice sparati da una motovedetta libica contro l’equipaggio del motopeschereccio «Ariete» di Mazara del Vallo svelano, nel loro raccapricciante fragore, la natura criminale degli accordi tra l’Italia e la Libia su cui si fondano la guerra agli immigrati, il controllo delle frontiere, e la tutela degli interessi del capitalismo italiano.
Riteniamo gravissime le dichiarazioni del ministro dell’Interno Maroni, secondo il quale sarebbero sufficienti le scuse ufficiali del governo libico che si è giustificato sostenendo che il peschereccio siciliano è stato scambiato per un barcone di “clandestini”. Parole categoricamente smentite dal comandante del peschereccio mazarese che ha precisato di essersi ampiamente qualificato prima di diventare il bersaglio della polizia libica, coadiuvata da militari italiani.
Dunque, per il governo italiano sparare in mare aperto sugli immigrati è una pratica legittima che si inserisce a pieno titolo nel meccanismo repressivo con cui gli immigrati vengono respinti alle frontiere per essere imprigionati nei centri di detenzione libici e, successivamente, abbandonati al loro destino nel deserto.
Questa vicenda dimostra che le vite degli immigrati e dei lavoratori del mare sono il prezzo da pagare per le agevolazioni all’imprenditoria italiana in Libia, per l’addestramento della polizia libica a cura del governo italiano e per la costruzione di grandi infrastrutture nel paese del dittatore Gheddafi.
Al comandante dell’«Ariete» e a tutto il suo equipaggio – che in più occasioni non hanno esitato a salvare immigrati alla deriva nel Canale di Sicilia – va tutta la nostra solidarietà dopo questo violentissimo attacco che ha il sapore della ritorsione e dell’intimidazione.

Coordinamento per la Pace – Trapani

coordinamentoperlapace@yahoo.it