Coordinamento per la Pace – Trapani


Solidarietà alla famiglia Adragna
20 gennaio 2007, 14:35
Filed under: Comunicati, Pace, Territorio

Esprimiamo la nostra solidarietà a Giuseppe Adragna, padre di Rino – militare trapanese morto nel 2005 per aver contratto il famigerato linfoma di non Hodgkin, il tumore che colpisce i soldati che vengono a contatto con le micidiali armi all’uranio impoverito – che venerdi 19 gennaio ha dato vita all’ennesima protesta per tenere alta l’attenzione sulla drammatica vicenda che ha colpito suo figlio. In particolare, il sig. Adragna è tornato a denunciare pubblicamente il pestaggio perpetrato nel 2003 da agenti di polizia nei confronti di Rino durante un fermo e per il quale era stato istruito un processo poi incredibilmente chiuso con il decesso del ragazzo. Nel condividere il desiderio di giustizia di un padre e di un’intera famiglia, vogliamo sottolineare la scandalosa omertà di cui si è sempre macchiato lo stato italiano nel coprire e depistare informazioni sull’uso di armi proibite da parte delle truppe italiane nelle tante missioni di guerra organizzate dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni. Dalla guerra in Kossovo voluta dal centrosinistra a quella in Iraq voluta dal centrodestra, decine di militari italiani sono tornati a casa con tumori, linfomi e altre patologie mai riconosciute dagli apparati militari italiani. Ricordiamo inoltre che le devastazioni provocate dall’uso di queste armi colpiscono massicciamente le popolazioni civili che per anni e anni sono condannate a subire le ripercussioni di questo avvelenamento permanente: mortalità infantile, tumori congeniti, inquinamento del suolo e delle risorse vitali. L’unico modo per non dover piangere altri morti è rifiutare radicalmente la logica della guerra e invitiamo tutte le giovani e tutti i giovani a rifiutare la strada dell’arruolamento volontario e professionale, non solo per non rendersi complici dei massacri legati alla guerra infinita, ma anche per non essere la carne da cannone tanto utile ai potenti del mondo per continuare nelle loro folli politiche guerrafondaie.

Coordinamento per la Pace – Trapani