Coordinamento per la Pace – Trapani


28/12/2005 – Resoconto della giornata di mobilitazione
29 dicembre 2005, 21:06
Filed under: Antirazzismo, C.I.E. "Serraino Vulpitta", Comunicati, No C.P.T./C.I.E.

Un centinaio di persone hanno dato vita alla manifestazione indetta da GLI ANTIRAZZISTI NON DIMENTICANO che ha attraversato le vie della città di Trapani per ricordare il sesto anniversario della strage avvenuta nel CPT “Vulpitta” in cui persero la vita sei migranti. Il corteo si è snodato lungo il centro storico cercando e ottenendo un massimo impatto di visibilità nel cuore del “salotto buono” trapanese. Attraverso un sound system e frequenti interventi al microfono, sono stati realizzati dei comizi lungo il tragitto per spiegare le ragioni della protesta e della lotta antirazzista. Un itinerario che ha volutamente toccato i punti-chiave della vicenda della strage impunita del CPT di Trapani: il palazzo di giustizia nel quale fu emessa la sentenza di assoluzione all’ex prefetto Cerenzìa indagato per la strage; la prefettura, che ancora oggi occulta e nega l’evidenza delle quotidiane vessazioni nei confronti dei migranti rinchiusi nel CPT; il municipio, che nelle persone dei sindaci e delle amministrazioni che si sono succedute al governo della città non ha mai condannato la vergogna di un lager a Trapani; la curia vescovile, che non si è mai espressa chiaramente sul dramma degli immigrati a Trapani e che rappresenta un apparato di interessi incrociati legati alla gestione dei CPT in tutta Italia da parte dell’associazionismo di ispirazione cattolica. Di mattina si era intanto svolto un presidio di quattro ore davanti il CPT per portare la nostra concreta solidarietà agli immigrati reclusi all’interno della struttura.

GLI ANTIRAZZISTI NON DIMENTICANO

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28/12/2005 – Intervista radiofonica di approfondimento a un compagno del Coordinamento per la Pace di Trapani

Intervista da Radio Onda Rossa:

http://www.ondarossa.info/audio/2005_12_28_2737.mp3



28 dicembre 2005 Appello alla mobilitazione

Il 28 Dicembre ricorre il sesto anniversario della strage del Centro di Permanenza Temporanea “Serraino Vulpitta” di Trapani. Oggi come allora, si continua a morire di immigrazione: ai confini dell’Europa – sempre più simile a una fortezza inespugnabile – si assiste a un drammatico crescendo di episodi in cui gli immigrati sono vittime delle leggi razziste e repressive che chiudono inesorabilmente le porte in faccia a chi cerca di migliorare le proprie condizioni di vita. I recentissimi fatti di Pozzallo (decine di morti e dispersi in mare in seguito a un naufragio), il rogo al CPT di Amsterdam (che presenta inquietanti analogie con la strage di sei anni fa a Trapani) e i massacri di immigrati alle frontiere ispano-marocchine di Ceuta e Melilla, sono solo gli ultimi di una lunga serie di eventi luttuosi provocati dalla repressione inflitta ai migranti. Se, infatti, donne e uomini che scelgono di emigrare potessero farlo nel rispetto della loro libertà e delle loro aspettative, tutto questo non succederebbe. La mostruosità dell’impianto giuridico delle leggi sull’immigrazione (Turco-Napolitano e Bossi-Fini) che lega permesso di soggiorno a contratto di lavoro fa di ogni immigrato un lavoratore schiavizzato e costantemente minacciato dalla clandestinità, funzionale agli interessi dei ricchi e dei padroni. È ormai chiaro che la clandestinizzazione delle persone è l’obiettivo privilegiato di interessi economici e politici: da un lato i governi di tutta Europa reprimono brutalmente i flussi migratori, e dall’altro con le loro politiche permettono alle mafie internazionali di alimentare il traffico di esseri umani e di manodopera a costo zero. Grazie al costante lavoro di controinformazione portato avanti dal movimento antirazzista in Sicilia, gli orrori dei CPT (come a Lampedusa) hanno raggiunto la ribalta della cronaca nazionale suscitando l’indignazione di buona parte dell’opinione pubblica. Così come in tutta Italia e in tutta Europa, nel CPT di Trapani non sono mai cessati atti di autolesionismo e tentativi di fuga a dimostrazione del fatto che in un CPT non c’è accoglienza ma segregazione. Per la strage di sei anni fa, la giustizia di Stato non ha individuato nessun colpevole. Sono anni che pretendiamo la chiusura del CPT “Serraino Vulpitta” di Trapani, del Centro d’identificazione di Salinagrande e di tutti i campi d’internamento per immigrati, luoghi in cui le persone vengono private della loro libertà senza che abbiano commesso alcun reato. Ciò che rivendichiamo sono i diritti fondamentali che spettano a tutti, stranieri e non: libertà di circolazione, diritto al lavoro, diritto alla salute e tutti i diritti sociali. Noi, oggi come allora, ribadiamo la nostra più totale condanna politica ed etica al sistema che produce tutto questo e nel ricordo di tutte le vittime delle leggi razziste vogliamo manifestare affinché Trapani, la Sicilia e tutta l’Europa non siano più carceri a cielo aperto, ma luoghi in cui accoglienza, solidarietà e giustizia sociale sostituiscano la repressione, la discriminazione e la disuguaglianza in cui gli stati, i governi e il capitalismo globalizzato ci costringono a vivere.

Trapani, 28 Dicembre 2005

Dalle ore 9.00

Presidio antirazzista davanti il Centro di Permanenza Temporanea “Serraino Vulpitta” di Trapani per ricordare Rabah, Nashreddine, Jamel, Ramsi, Lofti, Nasim (vittime del rogo di sei anni fa) e tutti gli immigrati uccisi dalle frontiere e dalle leggi razziste; e per portare la nostra solidarietà a chi oggi è rinchiuso in questa struttura.

Ore 16.00

Concentramento a Piazza Sant’Agostino.

MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA attraverso le vie del centro storico di Trapani. Al termine della manifestazione si terrà un concerto di musica dal vivo.

GLI ANTIRAZZISTI NON DIMENTICANO

Adesioni:

Arciragazzi – Trapani

Circolo Arci “Agorà” – Trapani

Circolo dei Giovani Comunisti “Mauro Rostagno” – Trapani

Città Futura – Trapani

Cobas Scuola

Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana – FAI

C.I.S.S.- Cooperazione Internazionale Sud Sud

Coordinamento Antirazzista Libertario

Coordinamento per la Pace – Trapani

Federazione Anarchica Siciliana

Federazione dei Comunisti Anarchici

Giovani Comunisti – Trapani

Libera – Trapani

Partito della Rifondazione Comunista – Trapani