Coordinamento per la Pace – Trapani


“Chi dialoga pensa la pace” – Mostra fotografica sul conflitto israelo-palestinese
9 dicembre 2004, 15:16
Filed under: Antirazzismo, Comunicati, Pace

albero_pace_palestina1

Trapani – La mostra “Chi dialoga pensa la pace, storia di un conflitto” sarà inaugurata il 18 dicembre con una tavola rotonda, organizzata da CISS (Cooperazione Internazionale Sud-Sud), Coordinamento Fermiamo la Guerra e Coordinamento per la Pace di Trapani e con la partecipazione di rappresentanti della comunità palestinese in Sicilia. La mostra resterà aperta a scuole e pubblico fino al 20 dicembre a Palazzo Riccio di Morana, in via Garibaldi.

Annunci


28 dicembre 2004 Appello alla mobilitazione

Il prossimo 28 dicembre ricorre il quinto anniversario della strage del Centro di Permanenza Temporanea “Serraino Vulpitta” di Trapani. Il 28 dicembre 1999 sei giovani immigrati detenuti nel CPT persero la vita in un incendio divampato in una delle celle in seguito a un tentativo di fuga. Sono successe molte cose da quella notte di cinque anni fa. Il CPT di Trapani è stato chiuso e riaperto più volte, l’allora prefetto della città – Leonardo Cerenzìa – fu messo alla sbarra in un processo durato quattro anni che nell’aprile scorso si è concluso con la sua completa assoluzione.

Nel frattempo, la stretta repressiva attuata dal governo nei confronti degli immigrati ha raggiunto livelli intollerabili. Le palesi violazioni dei più elementari diritti umani e giuridici sono diventate una costante dell’azione statuale, e resta assolutamente emblematico ciò che è stato fatto quest’estate ai profughi della CapAnamur e – più recentemente – agli immigrati detenuti a Lampedusa e deportati in Libia.

Per quanto riguarda Trapani, vera e propria frontiera della Fortezza Europa, registriamo con rabbia e preoccupazione il delinearsi di una linea repressiva che la locale questura sta ponendo in essere nei confronti dei richiedenti asilo: nelle scorse settimane sono stati emessi provvedimenti di espulsione e contestuale trattenimento nel CPT ai danni di persone a cui la Commissione nazionale ha negato l’asilo politico nonostante sia per loro impossibile far ritorno nei loro paesi dilaniati dalla guerra. Emettere un provvedimento di espulsione contro un richiedente asilo equivale a consegnarlo a un destino di persecuzione e di rischio concreto della propria incolumità.

A dispetto della repressione istituzionale, non si contano più gli episodi di rivolta e le fughe di massa degli immigrati dai Centri di Permanenza Temporanea. Nei mesi scorsi, decine di immigrati sono scappati dai lager di Trapani – che continua ad essere ingestibile -, Agrigento, Ragusa, Lecce e Crotone: questa è la risposta migliore a chi si ostina a difendere queste strutture detentive create da un governo di centrosinistra e mantenute e moltiplicate da uno di centrodestra. L’azione autonoma e indipendente delle realtà antirazziste siciliane a questo stato di cose non si è fatta attendere, e le ultime mobilitazioni in favore dei migranti hanno avuto il merito di tenere alta l’attenzione sul dramma dell’immigrazione nella nostra isola con interventi concreti per impedire o denunciare abusi umani e giuridici.

Nel ribadire dunque la nostra ferma e radicale opposizione alle politiche razziste e discriminatorie dello stato italiano e dell’Unione Europea lanciamo l’appello per una manifestazione da tenersi a Trapani il prossimo 28 dicembre:

– per ricordare Rabah, Nashreddine, Jamel, Ramsi, Lofti, Nasim e chiedere che sia fatta giustizia per loro e per tutte le vittime morte dentro o ai margini dei confini dell’Europa di Schengen.
– per la chiusura del CPT “Vulpitta” di Trapani e di tutti i CPT in Sicilia, in Italia e ovunque nel mondo.
– per l’abolizione della Bossi-Fini
– per una legge in materia d’asilo politico che tuteli realmente i richiedenti e i rifugiati contro la logica delle espulsioni individuali e delle deportazioni di massa
– per un’accoglienza vera in cui siano rispettati i diritti delle migranti e dei migranti
per la libertà di movimento di tutte e di tutti

Coordinamento per la Pace – Trapani
Alcamo Solidale
Rete Antirazzista Siciliana

Hanno aderito (in ordine alfabetico):

Arci Agorà Trapani
Arciragazzi Trapani
Associazione Antirazzista e Interetnica 3 Febbraio – Palermo
Associazione culturale Zanni di Enna
Associazione Hurria – Caltanissetta
Centro Sociale “COSKA” (Palermo)
Centro Sociale “EXKARCERE” (Palermo)
Cobas Scuola Palermo
C.I.S.S. – Cooperazione Internazionale Sud Sud
Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana – FAI
Ellai Illai – per un mondo senza frontiere
Emergency
Federazione Anarchica Siciliana
Federazione dei Comunisti Anarchici – sezione di Palermo
Grande Alleanza Precaria
Laboratorio Sociale Occupato ZETA – Palermo
Laboratorio Sociale Autogestito Spazio Opposto (Trapani)
LIBERA Coordinamento Provinciale di Trapani
Osservatorio Migranti di Agrigento
S.P.A.R.O.
Rifondazione Comunista – Federazione Provinciale (Trapani)