Coordinamento per la Pace – Trapani


Appello per la manifestazione del 29 gennaio 2000

A Trapani, nella notte del 28 dicembre 1999 in un rogo all’interno del “Centro di permanenza temporanea” Serraino Vulpitta, hanno perso la vita cinque giovani uomini “colpevoli” di essere immigrati clandestini.La nostra città, che ha conosciuto il fenomeno dell’emigrazione, non può non interrogarsi su questa tragedia e sulla realtà dei Centri di permanenza temporanea come il Serraino Vulpitta che continuano a dimostrare, da un lato, poche garanzie sul rispetto dei diritti fondamentali di ogni essere umano, dall’altro gravissime carenze per quanto riguarda la sicurezza delle persone ospitate o che lì lavorano.Noi continuiamo ad interrogarci se questa tragedia poteva avere conseguenze meno drammatiche e continuiamo a domandarci se davvero, oggi, il pericolo che questi fatti possano ripetersi sia scongiurato.Per questo torniamo a manifestare il 29 gennaio a Trapani: per chiedere il superamento dei Centri di permanenza temporanea e la loro trasformazione in veri e propri Centri di accoglienza in cui siano promossi i diritti di cittadinanza e la solidarietà e in cui siano garantiti il rispetto delle diverse culture e sia assicurata assistenza legale. Perché ciò avvenga, però, non basta “umanizzare” i CPT attraverso l’ingresso delle Associazioni di volontariato o la creazione di momenti di svago, ma è necessario rivedere le politiche sull’immigrazione e riformare la legge 40/98.Riteniamo che il Centro Serraino Vulpitta ancora oggi non garantisca condizioni di vivibilità e di sicurezza accettabili anche dopo i lavori di ristrutturazione effettuati e che sia necessaria la sua immediata chiusura. 

Coordinamento delle Associazioni trapanesi per la Pace