Esprimiamo il nostro più sincero cordoglio ai famigliari di Giuseppe Burgarella, operaio trapanese suicidatosi pochi giorni fa.
Il suicidio di Burgarella è un fatto tragico che si impone, in maniera devastante, alla coscienza e alla riflessione di tutti.
Burgarella ha scelto di morire rivendicando politicamente il suo gesto. Proprio per questo pesa come un macigno.
La lucida rabbia di Burgarella lo ha indotto a stilare un elenco di persone che si sono ammazzate in Italia per la mancanza di lavoro, completando la lista con il proprio nome. E poi una lettera al capo dello stato e un’altra al segretario generale del suo sindacato, la Confederazione Generale Italiana del Lavoro. E una copia della Costituzione, quella che, all’articolo 1, parla di una «Repubblica democratica fondata sul lavoro». Un atto di accusa, inequivocabile.
«Se non lavoro non ho dignità», ha scritto Burgarella. Il lavoro che non c’è diventa il tragico senso di una colpa da espiare, in questo sistema che, come una religione, ci induce a pensare che l’unica dimensione umana sia quella della produttività.
Giuseppe Burgarella è morto con piena dignità. Ben altri sono gli individui senza dignità, e sono quelli che ci portano all’esasperazione perché, magari in combutta con i padroni, ci rubano ogni giorno il futuro e ci rendono insostenibile il presente.
Coordinamento per la Pace
Gruppo Anarchico “Andrea Salsedo”
Trapani, 12 febbraio 2013
Esprimiamo massima solidarietà agli operai del Collettivo in lotta sgomberati, questa mattina, dal Cantiere Navale di Trapani. Dopo mesi di indifferenza, le istituzioni hanno scelto la linea dura, liquidando la vertenza come una questione di ordine pubblico.
I padroni della città, come sempre, ringraziano.
Coordinamento per la Pace – Trapani
APPELLO ALLA SOLIDARIETÀ PER LA COSTITUZIONE DI UNA COOPERATIVA DI LAVORATORI
Leggi il documento del Collettivo dei Lavoratori in Lotta del Cantiere Navale di Trapani:
Clicca sulla locandina per scoprire come sostenere il progetto dei lavoratori:










