Archiviato in: Antirazzismo, Appelli, C.P.T. "Serraino Vulpitta", Comunicati, Documenti, No C.P.T.
Trapani – c/o Cittadella della Salute, Viale della Provincia
27 dicembre ore 16
Assemblea-dibattito su:
CHIUDIAMO I CPT! Esperienze antirazziste a confronto in Sicilia e in Italia e rilancio delle iniziative di lotta in tutto il territorio nazionale.
28 dicembre
ore 9.30 – Conclusioni dell’assemblea
ore 15.00 – MANIFESTAZIONE NAZIONALE
Concentramento in P.zza V. Emanuele – Trapani
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Perché a Trapani?
La strage del “Vulpitta” rimane ancora oggi l’evento più drammatico da quando in Italia furono istituiti i Centri di Permanenza Temporanea con la legge Turco-Napolitano. Con questa legge lo Stato italiano partoriva un mostro giuridico, la detenzione amministrativa di soggetti ritenuti pericolosi solamente perché poveri. I pestaggi, le intimidazioni, le torture fisiche e morali perpetrate dalle forze dell’ordine dentro questi “spazi d’eccezione” sono emblematici del fatto che l’Italia per i migranti è un vero e proprio Stato di polizia. Complici di queste politiche segregazioniste sono le organizzazioni umanitarie laiche e religiose che cogestiscono i CPT, il cui lavoro sembra solamente quello di somministrare psicofarmaci e di curare in loco gli eventuali feriti onde evitare “scottanti” referti medici ospedalieri. Nei CPT di tutta Italia, soprattutto dopo l’entrata in vigore della Bossi-Fini che ha portato da 30 a 60 i giorni di detenzione, si susseguono rivolte, tentativi di evasione, atti di autolesionismo e gesti di disperazione più estremi come tentare il suicidio. Al Vulpitta la disperazione ha ormai raggiunto livelli insostenibili. Tra luglio e agosto sono stati tre gli incendi divampati dentro il centro durante proteste e rivolte.
La Sicilia, terra di frontiera della “Fortezza Europa”, è il principale avamposto dell’inflessibilità dello Stato contro i cosiddetti “clandestini”. Mentre il nostro mare diventa un cimitero, sulla nostra isola vengono costruiti nuovi campi d’internamento. A Trapani, infatti, da pochi mesi è in funzione un Centro di identificazione per richiedenti asilo e a Lampedusa sembra imminente la realizzazione di un altro centro che di fatto trasformerebbe l’isola in una sorta di confino extraterritoriale per “indesiderabili”.
Tutto ciò è intollerabile! Per questo da anni combattiamo una battaglia di libertà contro le politiche segregazioniste e di clandestinizzazione con le quali si affronta nel nostro Paese ed in tutti i Paesi ricchi e privilegiati il fenomeno dell’immigrazione. La continua azione di monitoraggio e di controllo dal basso di queste strutture, svolta in modo incessante dai gruppi antirazzisti legati al movimento, rimane ancora uno strumento prezioso di controllo democratico. Essa però non basta.
E’ necessario lanciare una mobilitazione nazionale con il chiaro obiettivo di chiudere questi luoghi di vergogna e barbarie. Lo dobbiamo a chi dentro questi nuovi “campi” è morto. Lo dobbiamo agli uomini e alle donne che rivendicano il diritto ad un’esistenza dignitosa per sé e per le proprie famiglie dopo che la “civile” Europa ha devastato i loro Paesi.
Nessuna persona deve essere considerata “illegale”! Lottiamo per un’Europa senza frontiere e nazioni, in cui ogni donna e ogni uomo abbia “diritto ad avere diritti”. Lottiamo per un Mediterraneo mare di Pace e per una Sicilia smilitarizzata, ponte di solidarietà e cooperazione fra i popoli.
Coordinamento per la pace di Trapani
Forum sociale di Alcamo
co-promuovono:
Arci – Catania
Attac Catania
Associazione “Amici del Terzo Mondo” – Marsala
Azad per la libertà del popolo curdo
Box autogestiti di Lettere e Filosofia – Palermo
Catania Social Forum
CGIL – Sicilia
Circolo Arci “Agorà” – Trapani
Circolo Arci “Sankara” – Messina
Circolo Metropolis – Castellammare del Golfo
Cobas – Messina
Cooperazione Internazionale Sud-Sud
Collettivo “A ‘mmanu manca” – Modica
Collettivo Araba Fenice – Catania
Collettivo Tiromancino – Catania
Collettivi autonomi studenteschi – Palermo
Collettivo Giurisprudenza Catania
Collettivo universitario autonomo Palermo
Commissione regionale immigrazione del PRC
Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana – FAI
Confederazione Cobas – Sicilia
CSA Auro Catania
CSOA Exkarcere – Palermo
CSOA Villaggio Globale – Roma
CUB Sicilia
Dipartimento nazionale immigrazione del PRC
Disobbedienti – Puglia
Disobbedienti – Collettivo “P. Impastato” – Calatino
Erroneo – Laboratorio di idee e comunicazione
Federazione Anarchica Siciliana
Forum Diritti – Bari
Forum sociale di Palermo
Gebel – Laboratorio sociale indipendente
Giovani Comunisti – Catania
Giovani Comunisti – Marsala
Giovani Comunisti – Palagonia
Giovani Comunisti Circolo “Peppino Impastato” – Partinico
Giovani Comunisti Circolo “1° maggio” – Piana degli Albanesi
Giovani Comunisti – Scordia
Gruppo di lavoro Rifugiati – Bari
Incontriamoci – Trapani
KRAK Palermo
Laboratorio Coska Palermo
Laboratorio occupato zeta Palermo
Laboratorio per l’autorganizzazione sociale Messina
La Mongolfiera – Arciragazzi – Trapani
Messina social forum
Osservatorio Immigrazione – Agrigento
Parrocchia “Maria Madre della Chiesa”- Bosco Minniti (SR)
Partito Marxista Leninista Italiano – Sicilia
Partito Marxista Leninista Italiano – Cellula “1° maggio – Portella 1947″ – Palermo
Partito Marxista Leninista Italiano – Organizzazione di Belpasso
Partito Marxista Leninista Italiano – Organizzazione di Troina
Partito della Rifondazione Comunista – Sicilia
Partito della Rifondazione Comunista – Circolo “E. Berlinguer” – Trapani
Gruppi consiliari del PRC al Comune e alla Provincia di Palermo
Psichiatria democratica nazionale
Radio Paz – Lecce
Rete Immigrati in movimento – Napoli
Senza confine – Roma
Sinistra giovanile – Trapani
